In località Baulè la 54ª Brigata Garibaldi subisce una delle più dolorose perdite a causa di un generoso, quanto micidiale, errore di valutazione: i garibaldini scelgono di rilasciare un ragazzino giunto in missione esplorativa per conto dei tedeschi piuttosto che fucilarlo sul posto. Lo spione, una volta liberato con la promessa di non farsi più vedere, corre alla caserma della Guardia Nazionale Repubblicana e racconta di conoscere il rifugio dei partigiani.
All’alba del 9 dicembre 1944 un reparto nazifascista, guidato dal ragazzo, si apposta attorno al fienile dove era alloggiato il gruppo composto da sei garibaldini che, sentendosi al sicuro, non avevano previsto un servizio di guardia: vengono così sorpresi nel sonno e si ritrovano circondati, senza via d’uscita.
Respinte le intimazioni di resa, inizia una furibonda sparatoria. Gli assalitori, giunti dal lato nord della baita che era privo di finestre, costringono i partigiani a crearsi una precaria visuale spostando le tegole del tetto.
Quando la cascina viene data alle fiamme, escono con le mani in alto André Jarani, Franco Ricciulli, Bruno Trini e Donato Della Porta: quest’ultimo torna verso la porta per convincere gli altri due compagni rimasti nel fienile ad arrendersi, ma viene ucciso dai fascisti, mentre i ribelli Zimmerwald Martinelli e Makartich Dostojan resistono a oltranza, sino alla morte.

Donato Della Porta
Nato a Turi (Bari) il 17 marzo 1922, abitava con la famiglia a Francavilla Fontana (Brindisi); Caduto per combattimento in Val Saviore (Brescia) il 9 dicembre 1944, contadino e muratore, croce al merito di guerra.

Zimmerwald Martinelli
Nato a Grenoble nel 1917; Caduto per combattimento in Val Saviore (Brescia) il 9 dicembre 1944, operaio, medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria.

Makartich Dostojan
Nato a Eravan nel 1914, valoroso soldato dell’Armata Rossa (URSS), eroico combattente per la libertà del popolo italiano, caduto per combattimento il 9 dicembre 1944 in Val Saviore, località Baulè.
In località Baulè la 54ª Brigata Garibaldi subisce una delle più dolorose perdite a causa di un generoso, quanto micidiale, errore di valutazione: i garibaldini scelgono di rilasciare un ragazzino giunto in missione esplorativa per conto dei tedeschi piuttosto che fucilarlo sul posto. Lo spione, una volta liberato con la promessa di non farsi più vedere, corre alla caserma della Guardia Nazionale Repubblicana e racconta di conoscere il rifugio dei partigiani.
All’alba del 9 dicembre 1944 un reparto nazifascista, guidato dal ragazzo, si apposta attorno al fienile dove era alloggiato il gruppo composto da sei garibaldini che, sentendosi al sicuro, non avevano previsto un servizio di guardia: vengono così sorpresi nel sonno e si ritrovano circondati, senza via d’uscita.
Respinte le intimazioni di resa, inizia una furibonda sparatoria. Gli assalitori, giunti dal lato nord della baita che era privo di finestre, costringono i partigiani a crearsi una precaria visuale spostando le tegole del tetto.
Quando la cascina viene data alle fiamme, escono con le mani in alto André Jarani, Franco Ricciulli, Bruno Trini e Donato Della Porta: quest’ultimo torna verso la porta per convincere gli altri due compagni rimasti nel fienile ad arrendersi, ma viene ucciso dai fascisti, mentre i ribelli Zimmerwald Martinelli e Makartich Dostojan resistono a oltranza, sino alla morte.

Donato Della Porta
Nato a Turi (Bari) il 17 marzo 1922, abitava con la famiglia a Francavilla Fontana (Brindisi); Caduto per combattimento in Val Saviore (Brescia) il 9 dicembre 1944, contadino e muratore, croce al merito di guerra.

Zimmerwald Martinelli
Nato a Grenoble nel 1917; Caduto per combattimento in Val Saviore (Brescia) il 9 dicembre 1944, operaio, medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria.

Makartich Dostojan
Nato a Eravan nel 1914, valoroso soldato dell’Armata Rossa (URSS), eroico combattente per la libertà del popolo italiano, caduto per combattimento il 9 dicembre 1944 in Val Saviore, località Baulè.